salve a tutti
LO YETI
DEI PELI DI YETI ANALIZZATI IN BELGIO:
Dei peli identificati come peli di yeti, raccolti nel 1992, sono stati analizzati
geneticamente da scienziati belgi.
I risultati sorprendenti, ottenuti da quest'ultimi, mostrano che si tratta di un
fatto molto straordinario di convergenze morfologiche, tra questo animale
(yeti) dove le analisi genetiche lo collocano nella classe vicina dei Perisso-
datteli ( cavalli,zebre, ecc..) e i grandi primati conosciuti attualmente.
Di tali convergenze, risultato di lunghi processi di adattazione, si possono
osservare in diversi gruppi sistematici del mondo animale; ma il caso dello
yeti, sembra essere un caso eccezionale per la scienza.
Lo yeti sarebbe dunque un cavallo(geneticamente) dall' apparenza di una
grande scimmia!!
Gli autori, il cui articolo verrà pubblicato nella rivista scientifica "Molecular
Phylogenetics and Evolution" (primo aprile 2004) rivendicano il diritto a l'
umorismo, anche per biologi dell'evoluzione.
Milinkovitch, M.C, Caccone, A. and Amato, G. (2004). Molecular phylogenetic analyses indicate
extensive morphological convergence between the « Yeti » and primates. Mol. Phylo. & Evol, 31.
Daris Swindler, esperto in primatologia rinomato per le analisi sulle dentizioni dei fossili (30 anni di carriera all'Università di Washington), afferma che dei peli ritrovati per degli amatori, in una foresta nel 2000 sono sicuramente di una creatura Primte sconosciuta!
George Schaller e direttore scientifico della Wildlife Conservation Society ha passato 40 anni a studiare gli animali rari, e a lui dobbiamo le ricerche capitali ("pioneering studies") sui gorilla del centro Africa, scoperti nel 1903. Se egli resta prudente sui Bigfoot, perché nessun test del DNA, é mai stato fatto su degli escrementi, che nessun cadavere di Bigfoot é mai stato trovato od analizzato, cio tuttavia egli resta aperto al tema:
"...si sono avuti talmente tante osservazioni sull'arco di diversi anni, che se anche scartiamo il 95% di esse (osservazioni), dobbiamo ben cercare una spiegazione per il 5% restante....e lo stesso per le tracce, impronte, peli, feci
ecc..."
Esteban Sarmiento, del museo americano di storia naturale, pensa che uno studio scientifico é veramente neccessario, a proposito delle famose impronte di Bigfoot recuperati dai ricercatori. Anche se alcuni di esse si sono avverate false, resta il fatto che stupiscono sempre i specialisti per le sottigliezze e i dettagli anatomici che riflettono queste impronte, i cui falsari avrebbero per lo meno avuto delle difficoltà a riprodurle.
Russel Mittermeier, vice presidente del "Conservation International" a co-
firmato 5 studi su delle specie nuove (Criptozoologia) di primati.
Dal 1990 si sono scoperte dei grandi animali ( come il nuovo quadrupede
somigliante ad una antilope, scoperta in Vietnam).
"Non posso negare la potenzialità che questi grandi primati esistano vera-
mente....potete dire che sono mediamente scettico, ma anche prudentemente
ottimista, e colui che scoprirà o che stabilirà l'esistenza del Bigfoot, avrà fat-
to la piu grande scoperta del secolo.
GLI UOMINI SELVAGGI
Degli uomini selvaggi e villosi o pelosi sono ancora osservati ai nostri giorni
in diverse regioni montagnose dell'Asia centrale e settentrionale che forma una
parte della regione paleoartica dei zoologisti e anche una parte nella regione
orientale ( Birmania, Indocina). Dei esseri somiglianti sono stati segnalati nell'
Europa occidentale, dopo le satire dell'antichità fino ai tempi storici.
QUALCHE TESTIMONIANZA
nel 1925, il generale sovietico Topilsky poté esaminare il cadavere d'un uomo
selvaggio ucciso da un Uzbeko, in una caverna del Pamir, nel corso di com-
battimenti contro i Russes bianchi: "A prima vista, ho avuto l'impression di a-
vere sotto gli occhi il cadavere d'un scimmia: infatti era interamente coperto di
una sorta di pelame. Ma sapevo che non c'erano scimmie nel Pamir, ed il suo
corpo d'altronde somigliava completamente con la forma a quello d'un uomo.
Abbiamo provato a tirare su i peli, ma abbiamo potuto constatare che non si
trattava di un mascheramento qualunque. Abbiamo molte volte girato il cada-
vere sul ventre e sulla parte posteriore, e l'abbiamo misurato.
Il suo esame meticoloso e prolungato da parte del nostro aiuto-medico stabilii
che non poteva trattarsi in alcun modo d'un uomo ordinario. "Era un maschio di
1,65 m a 1,70 m di altezza.A giudicare dai suoi peli, che in alcune parti andavano
sul grigio, era abbastanza in la cogli anni e forse anche vecchio. Si potrebbe defi-
nire il colore generale della propria "pelliccia" come marrone grigiastro. Sulla parte
dorsale del corpo i peli erano tuttavia più marroni, allora che erano più grigi sul
ventre. All'altezza del petto erano più lunghi ma più chiari (nel suo colore), mentre
su l'addome erano al contrario più brevi ma più spessi. Nell'insieme, il pelame era
grezzo.
C'erano meno peli sul fondo delle natiche, l'aiuto medico dedusse che questa creatura
si teneva di solito seduta come un uomo. É sulle coscie che aveva maggiori peli.
Sulle ginocchia, in compenso, non ne aveva praticamente: vi si osservavano piuttosto
diverse callosità. Sulla gamba, la pelosità era inferiore che sulla coscia, ed andava
ancora rarefacendosi verso il basso. Completamento privato di peli, il piede e la sua
erano forniti d'una pelle dura e brunastra. Le spalle e le braccia erano coperti di peli
il cui spessore diminuiva verso la mano.
Sulla parte posteriore di questa, c'erano ancora alcuni peli, ma questi erano comple-
tamente assenti sulla palma: la pelle di questa era dura e callosa.I peli coprivano tutto
giro del collo, ma sul viso stesso,non ne aveva affatto. Il colore del viso era scuro.
N'y aveva né barba né veri baffi: solo alcuni peli pazzerelli sul bordo del labbro su-
periore davano come un'ombra di baffi.
Sulla parte anteriore della testa, sopra la fronte, non aveva peli, come in una calvizia
si estendeva verso l'indietro, ma sulla parte posteriore della testa, i capelli spessi s'
intrecciavanot fino a formare un tipo di coda. Il cadavere mostrava gli occhi grandi
e aperti ed i denti scoperti. Gli occhi erano di colore scuro. I denti erano molto grandi
e regolari, ma non differivano con la loro forma da quella dell'uomo. La fronte era
fuggente.I pomi molto rilevanti conferivano a tutto il viso una certa rassomiglianza
con il tipo mongolo. Il naso era schiacciato, con la radice profondamente inserita.
Le orecchie erano glabre ed apparentemente più aguzze verso l'alto rispetto all'uomo,
e con un lobo più lungo. La mandibola inferiore era molto massiccia.
L'essere in questione aveva il petto ampio e potente, ed una muscolatura molto svi-
luppata. Non abbiamo osservato sul corpo considerevoli differenze di struttura rispetto
a quella dell' uomo. Gli organi genitali erano apparentemente umani. Per quanto riguar-
da la lunghezza delle estremità, non abbiamo osservato niente di veramente particolare,
fatta questa distinzione la mano era la stessa un po'più ampia di quella di un uomo,e
che il piede era allo stesso tempo più ampio e più corto".
(d'après Heuvelmans et Porchnev 1974).

Su quest'ultima foto che ha fatto il giro del mondo, si dice e si é sempre detto che sono impronte lasciate da uno Yeti. Gli stessi alpinisti che l'hanno fotografata l'hanno detto,
Ora devi sapere e credo che sia un'anteprima come notizia e risposta a questo, quasi uno scoop anche perché non capisco come mai ma si continui a dire che si tratta di un orma di uno Yeti.
Allora posso dirti che ho visionato un documentario diversi anni fa dove veniva spiegato per filo e per segno come si sono formate queste orme e l'origine. Non ci crederesti mai ( o forse si, come magari sai già la storia..), ma si tratta di orme di una volpe bianca che vive in quelle regioni e che lasciando le sue orme sulla neve, e che poco a poco il sole scioglieva i contorni delle medesime quindi allargando l'impronta sulla neve ed é cosi che é nato il malinteso.
E credimi é stata fatta una prova con un'altra volpe e il risultato e il medesimo.
Praticamente le due piccole impronte delle zampette d'avanti (anteriore) poco a poco sciogliendosi al sole si congiungevano con le zampette posteriori ....capito!!!!!
Vedi come le cose possono essere piu semplici di quello che noi pensiamo o vediamo.
Davvero strabiliante questo esempio, e quando l'ho visto credimi...mi ha lasciato di stucco.
Un bellissimo documentario...se mai dovessi ricordarmi il titolo ve lo faro sapere.

Presunta testa di Yeti!!